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Entra anche tu nel comitato dei consorziati della bonifica Valle del Liri.
Se pensi di essere rappresentativo del tuo territorio per problematiche concernenti il Consorzio di Bonifica Valle del Liri, scrivi all'amministratore del sito segnalando nome, cognome, residenza, territorio da rappresentare e numero di telefono. Verrai contattato dal comitato. Grazie
In foto: Idrante, mai utilizzato, impiantato nei tanti terreni incolti di Monticelli di Esperia. Facendo un calcolo approssimativo, ha fruttato al consorzio nell'ultimo ventennio circa 1.500 euro. |
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01/09/2010 Fumata nera a Pontecorvo nella riunione tra consorziati e consorzio. Paliotta: "Voi vi rivolgete ai politici ma il consorzio siamo noi politici e perciò non possiamo aiutarvi".
Mi è piaciuto Paliotta. Politico intelligente e pieno di risorse, ha voluto dire che se si vuol risolvere il problema annoso del consorzio di bonifica che continua a depredare i consorziati, bisogna agire. "Il consorzio siamo noi politici e perciò vi dico che noi politici non possiamo aiutarvi.La politica non sta con voi." Questo ha voluto dire Paliotta stimolando Mariani, Spisani e tutti i malcapitati consorziati di bonifica a prendere tubi, falci, trattori, forcine e randelli per rivendicare con idonei strumenti quegli spazi di democrazia che hanno occupato politici senza scrupolo che abbandonano il popolo nella cacca. Mi è parso tanto convinto che, sono sicuro, saprebbe anche capeggiarla una rivolta di questo tipo.
M'è parso di vedere il politico che si confessa e che vuole fare pace con la gente comune indicando la strada per smantellare istituzioni granitiche che spavaldamente sfidano le loro vittime.
Il presidente, ragionier Mastronicola, pareva un imperatore. L'immagine di un potere non scalfibile. Acciaio tra Moretti e Notaro. Protetto dalle torri come un re sulla scacchiera del potere. "Il potere siamo noi - pareva dicesse - e aumentiamo le tariffe come vogliamo; facciamo il fuori comprensorio come ci pare; puliamo le cunette e costruiamo i ponti come ci pare. Voi potete fare tutto quello che volete perchè non ci fate paura!"
Tocca a noi, gente comune, fare passi decisivi.
Armando
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Esperia – Grande partecipazione dei consorziati alla riunione indetta presso le sorgenti di Monticelli. A sorpresa l’assessore provinciale al riordino istituzionale onorevole Paliotta, partecipa alla riunione e si schiera a fianco dei consorziati.
Organizzata dal comitato della Forma Quesa, s’è tenuta, presso le Sorgenti di Monticelli di Esperia, una riunione dei consorziati per formare un comitato rappresentativo di tutti i comuni assoggettati al contributo consortile del Consorzio di bonifica Valle del Liri. Hanno preso la parola per riassumere le problematiche dei vari territori Spisani per il comprensorio della Forma Quesa, Mariani per il comprensorio di Pontecorvo, Pelagalli per il comprensorio di Aquino e Ormellini per il comprensorio di Cassino. Nel corso della riunione sono stati individuati altri rappresentanti per San Giorgio, Pico, Piedimonte San Germano e Badia di Esperia che faranno parte di un comitato esteso che avrà il compito di rappresentare tutti i consorziati nelle trattative future coi vertici del consorzio. La lamentela unanime ha riguardato l’eccessivo peso della tassa fissa che grava sui contribuenti riducendo i già miseri proventi di un’attività agricola messa in ginocchio da una crisi del settore senza precedenti. Mariani ha denunciato la grave situazione di aziende costrette a chiudere per l’eccessivo costo delle materie prime, dei carburanti necessari per far funzionare le macchine agricole e del balzello della bonifica. Tutti hanno rappresentato un’immagine del Consorzio assente dai problemi della gente e assolutamente carente di progettualità al servizio dei consorziati. Il rappresentate di Cassino ha parlato di un consorzio che si limita a mandare acqua agli idranti noncurante di eccessi di produzioni che finiscono irrimediabilmente con l’inflazionare prodotti in esubero che vengono svenduti a grossisti. Ha parlato di un consorzio sprovvisto di controlli che non garantisce trasparenza e spende e spande addebitando con prepotenza i costi della propria inefficienza ai malcapitati consorziati. Il nuovo comitato, come annunciato nella riunione, parteciperà all’incontro col presidente del consorzio, rag. Mastronicola, che si terrà presso il comune di Pontecorvo il primo di settembre prossimo, e presenterà come unica richiesta l’abbassamento della tassa fissa dai 100 e passa euro attuali a 20 euro per ettaro di terreno ricadente nei vari comprensori di bonifica. A sorpresa, si è presentato alla riunione l’assessore provinciale al riordino istituzionale onorevole Giuseppe Paliotta che, invitato a prendere la parola, ha ringraziato dapprima il sindaco di Pontecorvo per l’interessamento dimostrato nel chiedere ed ottenere un incontro con i consorziati per il primo di settembre ed ha poi promesso la propria presenza a fianco dei consorziati ed il proprio sostegno come assessore provinciale, a favore di ogni iniziativa che il comitato prenderà per ricondurre il consorzio sulla strada della collaborazione con gli agricoltori. Per un minimo di par condicio, data l'assenza del sindaco prof. Moretti, è intervenuto, infine, Maddè, di rifondazione comunista, noto per la lotta contro i licenziamenti nella scuola e contro la chiusura dell'ospedale di Pontecorvo, che, sostanzialmente, si è dichiarato a favore della lotta a fianco dei consorziati.
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Una poesia di Vincent Di Dea
ALLA MIA CARA TERRA
Alla selvotta mia agge turnate
pe m’affaccià nu poche a chella terra,
dove tante sudore aggie jettate
co gliu Pate mie e li fratelli.
L’aggie truvata tutt’abbandonata
dalla Casella fino a gliu fossate.
e gliu core in petto me stringneva
vedenne chella terra desolata.
Chelle vallocce sanno nsavedite
e so chiene de sporaine e cardegna,
le limetona sanne tutte chiene
de carpeni e de spine volepegne
quante je rivede chiste poste
risente nu dolore pe la schiena
quante pe lu pane se vangava
e quell’avara terra se scassava
chille su tempi che non venne chiù
e manco li jorni de la gioventù;
e mò che tengo ormai una famiglia
sacce pure come se crescene li figli.
E mentre me ne torno pe la via
na cara voce me pare de sentì;
“A Vincenzì, mo te ne vai?
Quante turne a trovà Papà?”
Vincent Di Dea
Maggio ‘96
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Esperia – Uomini e macchine del Consorzio di Bonifica fuori comprensorio.
“Chi ti ha detto di venire a pulire le siepi del comune di Esperia in alta montagna?” – ha chiesto il consorziato coatto all’operatore del mezzo che si vede in foto. “Me lo ha detto l’assessore con i baffi” – ha risposto l’operaio del consorzio di bonifica. È il 3 giugno 2009; sono le nove del mattino e ci troviamo nella parte più alta della contrada Selvi, a diverse miglia fuori dal comprensorio di bonifica. Il consorzio, nella fattispecie, sta eseguendo dei lavori che non c’entrano assolutamente niente con il concetto di bonifica. Sta pulendo delle siepi che non ostacolano il decorso delle acque e la cui manutenzione spetta rigorosamente ai comuni. Concettualmente, si può ipotizzare che se il consorzio può fare la manutenzione alle siepi di quella strada così remota dai luoghi di sua pertinenza, lo può fare su tutto il comune di Esperia. Lo può fare in tutti i 40 comuni dove impone il contributo consortile. E forse lo fa! Pacatamente, considerato che già nel passato è stato segnalato alla Regione, ai Carabinieri e all’ente Consorzio, l’utilizzo improprio di mezzi ed uomini del Consorzio di Bonifica, il consorziato chiede al Presidente, rag. Mastronicola, di spiegare, con un articolo sulla stampa locale, se nei compiti del consorzio vi sia anche quello di pulire le siepi delle strade comunali e se i costi di tali opere gravino solo sul consorziato coatto o su tutti i cittadini di Esperia che ne fruiscono in egual misura.
Il consorziato coatto, naturalmente, non vuole arrecare disagio né ai cittadini né alle istituzioni ma ipotizza un notevole risparmio sulla bolletta se il consorzio si limitasse a spendere le risorse esclusivamente per i lavori di propria competenza. Se, insomma, il consorzio facesse solo la bonifica prevista dalla legge e i comuni provvedessero alla manutenzione di siepi e cunette, il cittadino di Esperia spenderebbe cinque euro in più di tasse e il consorziato coatto risparmierebbe almeno dieci euro sul contributo consortile. Il ponte, per esempio, che andava improvvisando sul Rio Torto il Consorzio di Bonifica: quello che già nel 91 la Magistratura costrinse l’ex sindaco, Pasquale Moretti, a smantellare perché l’opera non rispettava la normativa vigente, se lo realizza il Comune grava sulla fiscalità generale con oneri irrisori a carico del cittadino di Esperia; se, invece, lo realizza il Consorzio di bonifica senza adeguata progettazione e senza che ne abbia avuto incarico, con regolare gara d’appalto, dal Comune, grava esclusivamente sulla tasca del consorziato. Se si facessero i conti, tra siepi, cunette, ponti ed altre opere che il consorzio realizza per conto dei 40 comuni, allora politici, intellettuali e gente comune capirebbero che quella bolletta così esorbitante (contributo consortile superiore ai 100 euro per ettaro) potrebbe dimezzarsi con vantaggio soprattutto di chi è costretto a pagare bollette salatissime senza trarre alcun beneficio dai servizi erogati dal Consorzio. Il ponte su un corso d’acqua non è un’opera di bonifica ma fa parte delle infrastrutture che deve realizzare e mantenere efficienti un comune. Questo suicidio volontario del Consorzio che è stato costretto a sospendere i lavori e che va incontro anche a sanzioni per il mancato rispetto dei vincoli ambientali, è assolutamente incomprensibile! Se, per ipotesi, quel lavoro, iniziato l’1 giugno scorso, non potesse essere portato a buon fine, ci ritroveremmo con un notevole sperpero di denaro del consorziato coatto e non del cittadino contribuente. Lei, sig. presidente, la Regione Lazio, la Provincia ed ogni altra Istituzione che ha competenze in materia di consorzi di bonifica, fareste bene a spiegare, una volta per tutte, dove, amministrativamente e legalmente, si trovino i confini del potere del consorzio. Noi cittadini comuni, anche a malincuore, la finiremmo di porci domande e pagheremmo senza stare a sottilizzare su concetti di discriminazione, d’ingiustizia, di prevaricazione, di prepotenza, ecc… Forse la democrazia è anche questo portare ognuno la sua croce con rassegnazione!
17/08/2008 07:19
A proposito di consorzi di bonifica
Autore Paolo Bracalini dal quotidiano "Il Giornale" di domenica 17/08/08.
Il Consorzio di bonifica delle colline livornesi ha una dura missione da svolgere. Per farlo si è attrezzato a dovere e ha messo in campo una squadra con un modulo particolare: praticamente due dirigenti ogni dipendente. Per la precisione 26 tra consiglieri di amministrazione, revisori e delegati di nomina politica, e soltanto 16 tra tecnici e amministrativi.....
Acque amare. I consorri di bonifica delle acque, come se non bastasse, portano anche balzelli. I proprietari di fabbricati e terreni nelle zone di competenza dei consorzi vengono colpiti da una tassazione aggiuntiva, che il più delle volte non corrisponde ad alcuna prestazione di servizi.
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Esperia – Decespugliatore del consorzio di Bonifica riprende i lavori nel comune di Esperia.
Alle 10 circa di ieri 24 giugno, è ritornato il decespugliatore del Consorzio di Bonifica per pulire le siepi del comune di Esperia. Nei pressi dell’ex edificio scolastico di Chiuselle ha trovato l’assessore coi baffi ad aspettarlo. Al consorziato coatto che ha chiesto spiegazioni circa l’utilizzo di mezzi ed uomini del consorzio per compiti impropri, l’assessore ha risposto che tutti paghiamo le tasse e quando si fanno gli articoli sui giornali bisognerebbe avere il coraggio di firmarli. Ha aggiunto che bisognava finirla con le manie di protagonismo. Il consorziato coatto tutti sanno che è Spisani Armando, di Esperia, che non ha voluto che fosse riportato il proprio nome soprattutto per non apparire protagonista in una vicenda che vorrebbe ben altri protagonisti e ben altri responsabili. Marco Acciari, segretario dell’on. Zaratti, assessore all’ambiente e alla cooperazione dei popoli della Regione Lazio, a domanda precisa del consorziato coatto, in data 24 giugno 2009, ha risposto con l’e-mail che si riporta di seguito: “Egregio Sig. Spisani, come già spiegato in diverse occasioni, il Consorzio di Bonifica è un ente pubblico di diritto privato. Questo significa che non dipende dalla Regione Lazio, la quale si limita a controllare i bilanci e gli atti che hanno una valenza sull'assetto generale dell'ente. Il funzionamento del Consorzio è disciplinato dal proprio consiglio d'amministrazione regolarmente eletto nell'ambito dell'assemblea generale. Questo non mi esime però dal rilevare che, quanto da Lei affermato, non rientra nei compiti istituzionali del consorzio. L'ente non deve assolutamente impiegare fondi derivati dal ruolo di bonifica per lavori che non attengono il loro preciso scopo istituzionale. Quindi, qualora Ella abbia documentazione inequivocabile che ciò avvenga sono a disposizione per promuovere ogni tipo di accertamento.
Per restare nel merito, posso pensare che il Consorzio di Bonifica presti la propria professionalità ed opera al comune sulla scorta di un qualche protocollo che preveda il pagamento delle prestazioni da parte del comune stesso. Se così non fosse sarebbe un atto espressamente vietato.
Attendo sue nuove in merito.
Saluti
Marco Acciari”
La Regione Lazio, dunque, dice che, a meno che non vengano stipulate apposite convenzioni con il Consorzio di Bonifica con oneri a carico del committente(comune), i comuni non possono servirsi di mezzi ed uomini del consorzio di bonifica per l’esecuzione di lavori di loro competenza. L’utilizzo improprio di mezzi e uomini del consorzio su circa quaranta comuni fa sì che la bolletta a carico dei consorziati raggiunga la cifra astronomica di circa 100 euro per ettaro di terreno. Se il Consorzio gestisse con oculatezza il denaro del consorziato limitandosi a svolgere le proprie funzioni istituzionali, da un calcolo fatto risulta che il consorziato andrebbe a pagare circa trenta euro per ettaro di terreno. Sarebbe ugualmente un’ingiustizia ma, sicuramente meno dolorosa.
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Se non hai un idrante sull
Se non ti è stato lasciato un idrante sul terreno, puoi fare domanda al consorzio perchè dal contributo consortile venga decurtata la somma relativa all'ammortamento dell'impianto irriguo. Per lo stampato puoi rivolgerti direttamente all'ufficio catasto del consorzio di bonifica. |
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Poesie di armando 2010
Credo che tutti siate un pò poeti....Come me. Forse anche meglio di me.
Quest'anno ho scritto cose meno dolci. Saranno gli anni che passano! Forse un giorno le cancellerò ma ora mi piacciono. Mandami una tua poesia. L'aspetto.
Insonnia
Se avessi potuto, questa notte passata,
ricomporre, sul soffitto, in zanzara
la piccola macchia rossa del mio sangue
e riammazzarla e ricomporla ancora
per cento volte fino a stancarmi,
piano piano mi sarei calmato
solo allora mi sarei fermato.
Sproporzione della pena un cazzo
dormo già così poco la notte!
Oltre il cielo
Oltre il cielo e le stelle
non ci penso mai
Mi piace guardare
vicino ai miei piedi
tra lo sterco di capre
che non si sporchi
la scarpa,
lo zerbino
e la scala.
Ai poeti
Io, di tanto in tanto, lo faccio:
smuovo putredini incrostate
sul fondo nero del mio passato
Ho fatto piangere…
Ho pianto.
Tu, nel corso delle stagioni
hai abbozzato nuove gemme
e poi linfa, rami e foglie
sul legno incallito
un’esplosione di vita.
Soprattutto ai poeti
al loro vischio
non t’accostare…
L’uomo mio
Non un’ora di prigione all’uomo mio
per questi lividi lasciati sul mio viso
Diventa un mostro quando beve vino
ci affoga i calci in culo di una vita.
Che nessuno lo tocchi, vi scongiuro
ché già domani non ricorda niente
e ce la mette tutta, dolcemente,
per sanare in un baleno le ferite.
Quando si sveglia ricompone i cocci
riassembla pezzo pezzo l’orchidea
scopa pulito pulito sui mattoni
bussa per ore ed ore sul mio cuore.
Privato
Dormi amore che ci penso io
alla tortora sul filo della luce
Se non la smette all’istante di tubare
la frantumo con un colpo di fucile.
Sassolini
Claudico stanco
ho sassi aguzzi nelle scarpe
e vado piano
ormai…
Incespico e barcollo
con polveri esauste
e molotov annacquate
a chi vuoi sparare?!
Finito il tempo
delle rivoluzioni
reduce di guerre
impossibili
tratto la resa
per la pace
incondizionata.
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Esperia – Annuncio shock del sindaco Moretti, nella riunione tra consorziati e presidente del Consorzio. Il comune di Esperia, congiuntamente al Consorzio di Bonifica, ha presentato un progetto di ampliamento del comprensorio di bonifica.
Sicuramente non doveva essere una novità per il sindaco di Esperia, prof. Giuseppe Moretti, la protesta che i consorziati della Valle Quesa, da decenni, esprimono tutte le volte che arriva una bolletta della bonifica. Lui stesso una volta ha partecipato alla riunione indetta dal comitato per chiedere la riduzione dei costi di bonifica o la trasformazione di un comprensorio di bonifica in un meno oneroso comprensorio irriguo. Nonostante la protesta dei consorziati presso quel locale sottostante piazza Italia, a Monticelli a pochi mesi dal suo insediamento come primo cittadino del comune di Esperia , e nonostante le continue proteste di tanti cittadini reiterate negli anni e mai sopite, il sindaco di Esperia se ne frega altamente del dissenso della gente avverso il carrozzone di bonifica e rincara la dose presentando assieme al consorzio di bonifica un progetto per ampliare il comprensorio di bonifica nel comune di Esperia. Pare quasi il tentativo di dimostrare alla regione che la protesta di Spisani & company, portata sui giornali e nelle piazze da più di un ventennio, altro non era che la filastrocca della paranoia. “La gente l’acqua la vuole” – ripete come un ritornello il professor Moretti ogni volta che qualcuno si lamenta del consorzio di bonifica. Tutti, sig. sindaco, vogliamo l’acqua. Anche noi che siamo soliti piangere per come ci tratta il consorzio di bonifica. Ma vogliamo l’acqua nella giusta quantità e al prezzo giusto! Non penserà, certo, il sindaco di Esperia, che solo perché tutti vogliono l’acqua allora la si debba portare dappertutto e a qualsiasi costo! Fino ad oggi, il sindaco è stato bravo perché un idrante fuori comprensorio, a spese del contribuente, ha cercato di non farlo mancare a nessuno. Ma quando il consorzio comincerà a portare pipette in ogni pezzetto di terreno, coltivato ed incolto, tra le rocce e tra i boschi; quando si coltiverà niente e si dovrà pagare egualmente? Tutto questo, lei, sig. sindaco, lo ha prospettato a quelle persone che oggi vogliono l’acqua e che domani subiranno l’alluvione della bonifica Valle del Liri di Cassino?!
Ha spiegato loro che il comprensorio di bonifica non è un idrante fuori comprensorio? Che tanti per uscirne farebbero carte false? Che un comprensorio di bonifica è per sempre? Che l’acqua, per molti sarà quella del fiume Liri e dal Sacco? Che se posseggono tre ettari di terreno nel comprensorio di bonifica tutti e tre saranno assoggettati a tassa di bonifica e che costeranno circa 360 € ogni anno anche se lasciati incolti?! Ha spiegato che in tanti pagheranno soprattutto l’acqua che consumeranno gli altri? Lo ha spiegato a quelli che i figli lavorano a Bologna? Qualcuno crede che lei, se non lo ha fatto ancora, dovrebbe spiegare a quelli di Refuschi, di Selvi, di Cariano e di un parte della Badia di Esperia che il comprensorio di bonifica non è un idrante fuori comprensorio!
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01/09/2010. Senza esito l’incontro presso il comune di Pontecorvo tra il comitato dei consorziati e il presidente del consorzio di bonifica Valle del Liri.
Nessun accordo tra le parti. Il Consorzio di Bonifica per bocca del presidente, rag. Mastronicola, si è reso disponibile ad abbassare il contributo fisso di 15 € ad ettaro di terreno ricadente nel comprensorio irriguo. Il comitato dei consorziati ha ritenuto irrisorio lo sconto su un contributo consortile che supera i cento euro per ettaro ed ha minacciato manifestazioni di protesta presso la Regione Lazio con la partecipazione massiccia dei consorziati. Seduti al tavolo del consorzio, assieme al sindaco di Pontecorvo Michele Notaro Sirianni e al presidente del consorzio rag. Franco Mastronicola, il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi, l’assessore provinciale Giuseppe Paliotta, il sindaco di Esperia Giuseppe Moretti, l’assessore all’agricoltura e foreste di San Giovanni Incarico Antonio Germani e il vicepresidente del consorzio di bonifica Walter Corsetti. Le aspettative dei consorziati sono state presentate dal presidente del comitato di Pontecorvo Antonio Mariani che ha richiesto, per tutti i comprensori di bonifica assoggettati a tributo da parte del Consorzio di Bonifica Valle del Liri, la riduzione della tassa fissa dagli attuali 120 € circa/ha di terreno a 20 €. Spisani, per il comprensorio della Forma Quesa, è stato concorde con Mariani per la riduzione della tassa fissa ed ha denunciato gravi irregolarità negli atti amministrativi del consorzio con l’estensione a dismisura del servizio irriguo fuori dal comprensorio di bonifica e con la pratica di realizzare per conto dei comuni opere il cui costo dovrebbe gravare su tutti i cittadini e che invece, se realizzate dal consorzio, finiscono col gravare solo sui contribuenti di bonifica. Ha parlato infatti di manutenzioni di siepi e cunette e di realizzazione di ponti ed altre infrastrutture per conto dei comuni che provocano un aumento notevole degli oneri a carico dei consorziati.
Ha insistito, più volte, sulla irregolarità del servizio irriguo portato fuori comprensorio sollecitando risposte dal presidente del consorzio che ha glissato sull’argomento facendo finta di ignorare che la pratica di consentire l’estensione del servizio irriguo fuori comprensorio è una manovra non consentita dalle leggi in materia di bonifica e, come ogni atto illegale, si consuma nel clima del contrabbando e dello scambio dei voti elettorali.
Il sindaco di Esperia Giuseppe Moretti, che ha sempre sostenuto che l’acqua la gente la vuole, come se il desiderio di chi vuole l’acqua a quattro soldi nell’orticello fuori comprensorio e vicino casa, possa giustificare il costo immane di una bonifica che pagano lacrime amare solo i consorziati, ha sostenuto che lui la bonifica la vuole ed ha quindi invitato le parti a trovare un compromesso per evitare il muro contro muro che non porterebbe a nulla di buono.
Il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi, ha invitato il consorzio a mettere in rete ogni informazione utile ai consorziati e si è impegnata a portare in regione il problema dei consorziati con la richiesta di ridurre o abolire il contributo di bonifica, legge 630, che grava sulle bollette per un importo pari al 40% del contributo consortile.
L’assessore alla bonifica e all’agricoltura e foreste di San Giovanni Incarico ha proposto che tutti sindaci dei 44 comuni assoggettati a contributo consortile, facciano un consiglio comunale deliberando per la soppressione del contributo consortile, legge 630, per sgravare da tale onere anche tutti quei comuni i cui abitanti ricevono una bolletta del consorzio di bonifica senza fruire di un servizio irriguo e di altri servizi gestiti dal consorzio.
L’assessore provinciale al riordino istituzionale, Giuseppe Paliotta, s’è addossato il peso delle proprie responsabilità come politico per la crescita di un Consorzio che si è sempre di più allontanato dai bisogni reali dei consorziati. Si è rivolto ai membri del comitato, alla gente comune e ai politici presenti dicendo “Voi vi rivolgete ai politici per risolvere un problema grandissimo come quello del consorzio. Ma il Consorzio siamo noi politici e quindi non possiamo aiutarvi perché tutti noi, a vario titolo, siamo il consorzio. Voi vi rivolgete a noi politici ed io vi dico che noi non possiamo aiutarvi.”
Moretti, con tono offeso, s’è tirato fuori dall’ammucchiata dei politici collusi col consorzio ed ha invitato Paliotta a non generalizzare nell’addossare responsabilità a tutti i politici. Il comitato dei consorziati , nei prossimi giorni, si riunirà per programmare una grande manifestazione e chiede la mobilitazione di tutti perché quello del consorzio di bonifica è un problema di tutti.E' saltata agli occhi l'assenza della coldiretti che, quasi sicuramente, si sarà sentita rappresentata dal consorzio. Nella foto Giuseppe Paliotta - riunione delle sorgenti.
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